Chi sono?

Il mio nome? Fidati, non ti dice assolutamente nulla. È talmente comune che, se provi a cercarmi su Google, ti appariranno decine di mie omonime con lo stesso identico cognome. Comunque, piacere: sono Pavlina e, per l’anagrafe, Pavlina Pavlova-Petrova.

Nella mia vita precedente sono stata un’archeologa, con tanto di solida carriera accademica e anni passati a fare divulgazione. Oggi, invece, ho messo via il picconcino e ho iniziato a scavare nella fantasia come scrittrice di narrativa storica.

In questo blog non troverai articoli scientifici, grafici incomprensibili o trattati su ceramiche di figure rosse (almeno… non troppo).
Qui raccolgo le avventure vere (a volte leggermente esagerate per amor del dramma) — a volte assurde, a volte commoventi, a volte semplicemente polverose — che ho vissuto in più di vent’anni di scavi, ricerche, viaggi e situazioni da manuale… di sopravvivenza.

Scrivo perché ho capito una cosa:
 👉la realtà archeologica è più strana della fantasia.
E anche molto più divertente.

L'archeologa si trova nella capitale medioevale Preslav in Bulgaria

Ho iniziato questo blog come spazio di libertà:
per condividere ciò che normalmente rimane tra le righe dei rapporti ufficiali e delle pubblicazioni accademiche.
Le figuracce, i colpi di fortuna, i maestri severi, le tombe sbagliate, le scoperte inaspettate e gli autobus mai arrivati.

Ah, quasi dimenticavo:
sono anche autrice di romanzi storici.
Non te li propinerò in ogni post, ma sappi che, se ti piacciono le storie ambientate nell’antichità (soprattutto greca), con personaggi vivi e veri, forse ci troveremo anche lì.

📬 Se vuoi scrivermi, raccontarmi la tua disavventura archeologica o semplicemente dirmi che anche tu ti sei fatto/a male con un coccio mal posizionato, puoi farlo: pavlova50ph@gmail.com.

sono Pavlina

Questo è il mio angolo di Internet dedicato alle avventure – vere o quasi – simili a ciò che vivono spesso gli archeologi, soprattutto quelli alle prime armi.
Tra scavi, disastri, scoperte e sorprese, ti invito a seguirmi in questo viaggio fatto di peripezie, risate e un po’ di polvere.

Zaino in spalla… si parte!

Manda un segnale… anche di fumo