
In questa capanna, accanto alla Roccia di Lupo, ho vissuto e lavorato per mesi tra il 1994 e il 1999.
In queste zone ho condotto gli scavi di tre antichi santuari risalenti ai tempi di Orfeo e ricerche nel campo dell’archeoastronomia, per comprendere come gli antichi organizzassero le proprie attività seguendo il ritmo delle stagioni e il moto del Sole, della Luna e delle stelle.

Il campo di scavo si trovava lontano da qualsiasi centro abitato: nessun villaggio, nessuna strada, solo la montagna e il silenzio. Non potevo certo chiedere a collaboratori o studenti di restare a lungo — procurare un pasto decente sarebbe stato un’impresa impossibile!

Così, trascorrevo le notti e interi mesi da sola, in quella piccola capanna di frasche, tra strumenti di misura, appunti e il respiro della montagna.
È da quei momenti di solitudine che è nato il desiderio di raccontare, attraverso la narrativa, il mondo luminoso e complesso degli uomini antichi. 🌞


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