Il mio nome? Fidati: non ti dice niente. È talmente diffuso che su Google ne esistono almeno alcune dozzine persino con lo stesso cognome.
Per questo preferisco usare un soprannome: Leme Dada.
Non è una formula per attivare Alexa, ma una vecchia invocazione della Tracia preistorica.
Significa: “Proteggimi, Madre” — sì, proprio quella Madre, la Grande Madre, la dea che un tempo regnava sulla terra e adesso regna sul mio disordine mentale.
Sono un’archeologa in pensione con una lunga esperienza accademica e divulgativa, oggi autrice di narrativa storica.
In questo blog non troverai articoli scientifici, grafici incomprensibili o trattati su ceramiche di figure rosse (almeno… non troppo).
Qui raccolgo le avventure vere (ogni tanto un po’ esagerate) — a volte assurde, a volte commoventi, a volte semplicemente polverose — che ho vissuto in più di vent’anni di scavi, ricerche, viaggi e situazioni da manuale… di sopravvivenza.
Scrivo perché ho capito una cosa:
👉la realtà archeologica è più strana della fantasia.
E anche molto più divertente.

Ho iniziato questo blog come spazio di libertà:
per condividere ciò che normalmente rimane tra le righe dei rapporti ufficiali e delle pubblicazioni accademiche.
Le figuracce, i colpi di fortuna, i maestri severi, le tombe sbagliate, le scoperte inaspettate e gli autobus mai arrivati.
Ah, quasi dimenticavo:
sono anche autrice di romanzi storici.
Non te li propinerò in ogni post, ma sappi che, se ti piacciono le storie ambientate nell’antichità (soprattutto greca), con personaggi vivi e veri, forse ci troveremo anche lì.
📬 Se vuoi scrivermi, raccontarmi la tua disavventura archeologica o semplicemente dirmi che anche tu ti sei fatto/a male con un coccio mal posizionato, puoi farlo: leme.dada5@gmail.com.
