La nostra finzione coinvolge soprattutto le tre presunte mogli di Orfeo. Esistono affermazioni esplicite solo riguardo all’esistenza di Euridice. Per le altre due non ci sono dichiarazioni categoriche, ma solo supposizioni derivanti da riferimenti frammentari presenti in pochi testi antichi. Noi abbiamo messo al primo posto la moglie alla quale gli antichi scrittori non avevano saputo dare un nome. Dopo di lei, abbiamo collocato Euridice, protagonista di una favola d’amore divulgata quasi un millennio più tardi.
In questo libro abbiamo proposto una versione alternativa della vicenda, più vicina alla personalità umana di Orfeo. Questa interpretazione, raramente affrontata nei testi antichi, è poco nota al pubblico e offre una nuova lettura del celebre mito.

Analizzando le antiche testimonianze, gli studiosi hanno dedotto che Orfeo, in qualità di sacerdote, celebrava cerimonie religiose insieme a una delle sue mogli, che svolgeva il ruolo di sacerdotessa. Si ipotizza che questa moglie abbia avuto un ruolo attivo nell’omicidio rituale di Orfeo, considerato un sacrificio umano e, secondo alcune teorie, persino voluto dallo stesso Orfeo come rito di immortalizzazione. Tale figura non poteva essere Euridice, che morì tragicamente prima o all’inizio del rito nuziale.
Ovviamente, un’altra moglie doveva partecipare a questo rituale cruciale, e la sua vita fu
probabilmente segnata da avvenimenti straordinari. Questa terza donna nella vita di Orfeo ha suscitato il nostro interesse. Ecco perché abbiamo deciso di portare proprio lei al centro del nostro racconto. Abbiamo quindi creato dal nulla il destino di una donna cresciuta nel contesto storico del tempo di Orfeo, per raccontare al lettore il poco che si sa di lui senza allontanarci troppo dalla verità di un’immagine storicamente documentata.

Lascia un commento