Racconti di Leme


Avventure sventurate garantite (quasi autentiche).

Orfeo, Euridice e la linea del tempo

Per secoli abbiamo immaginato Orfeo solo attraverso la sua storia d’amore con Euridice, come se la sua vita iniziasse e finisse in quel mito. In realtà, Orfeo nasce molto prima di lei: è un personaggio che affonda le sue radici nel mondo miceneo, quasi sette secoli prima che compaiano i primi testi scritti.

Orfeo, Euridice e l’immortalità

L’idea di una vita eterna è sempre stata un richiamo irresistibile, e non stupisce che la leggenda di Orfeo ed Euridice abbia attraversato i secoli senza perdere splendore.

Luigi Loperfido: brani letti ad alta voce

Capitoli tratti dal romanzo “La terza moglie di Orfeo”, che ci riportano indietro di millenni, in un tempo in cui mito e realtà si intrecciano. Un viaggio narrativo nelle origini remote delle storie, dove la voce degli antichi risuona ancora.

Come le mogli di Orfeo si cucivano i vestiti… senza forbici?

In Europa non sono stati trovati reperti archeologici che possano essere collegati all’attività del tagliare. Nessuna traccia di forbici, almeno fino agli ultimi secoli avanti Cristo. Eppure, guardiamo questa piccola statuetta: raffigura un uomo dalla testa rasata e dalla barba folta, ben curata. Le numerose collane — o torque — che gli ornano il collo…

Le mogli di Orfeo

La nostra finzione coinvolge soprattutto le tre presunte mogli di Orfeo. Esistono affermazioni esplicite solo riguardo all’esistenza di Euridice. Per le altre due non ci sono dichiarazioni categoriche, ma solo supposizioni derivanti da riferimenti frammentari presenti in pochi testi antichi. Noi abbiamo messo al primo posto la moglie alla quale gli antichi scrittori non avevano…

Cronaca di una disfatta archeo-esistenziale

(dialoghi con scheletri e superiori immortali) È fine di settembre. All’alba sulla cima del colle che sovrasta la città, batto i denti dal freddo anche se sono tutta incappucciata. Mi vesto come una cipolla, a strati multipli, uno sull’altro, strategicamente pensati per essere tolti nel corso della giornata senza rischiare lo spogliarello pubblico. Ho persino…

Incontri che plasmano il destino, 4

Non passò molto tempo prima che sentisse qualcuno che la seguiva. Era il lupo. Si fermò, lo guardò e lo accarezzò. Suo fratello maggiore la stava aspettando a casa, rosso di rabbia. Appena la vide, gridò con la bocca spalancata, una voragine che sembrava inghiottire il volto, sotto occhi ridotti a fessure taglienti: «Ti aspettiamo…

Incontri che plasmano il destino, 3

«Perché piangevi?» chiese il ragazzo con la voce rauca di un adolescente. «Ho rotto il vaso con la zuppa di pere selvatiche mentre lo portavo da casa al luogo dove lavora mio padre con i fratelli. Loro preparano il terreno per la nuova miniera. Abbattono gli alberi sulla collina dove i caprai pascolano le loro…

Archeologia interdisciplinare: Requiem per una bambina

(Ovvero: un’importante visita dentistica) Quel giorno dovevo lavorare nel settore della necropoli, che era coperto da una fucina costruita sopra. Non lontano si trovava la sepoltura della bambina, ora coperta con un foglio di plastica trasparente, a proteggerla in attesa che una lavorante pulisse le ossa dalla terra con una spatola e le ordinasse in…

Incontri che plasmano il destino, 2

L’abilità di Tamiris nel combinare musica e voce per influenzare l’anima riportò Orfeo dal suo sonno mortale. Il padre, invece, credeva che Tamiris non avesse alcun merito, ma che fosse semplicemente giunto il momento che il bambino si svegliasse. Su insistenza di Mundrito, la seconda moglie di Eagro e madre di Orfeo, Tamiris rimase con…

Incontri che plasmano il destino, 1

Tempo: tre cicli lunari dopo la sosta calda del Sole e dieci sue ripetizioni dopo la divinazione.Luogo: la terra nel corso medio del fiume Tonsos. La pelle abbronzata del ragazzo e i capelli scuri, scompigliati dal vento, scintillavano sotto i raggi del Sole alto. Quel giorno si era soffermato sulla roccia, dove incontrava regolarmente il…

Intrappolata nello scavo della necropoli medievale

Una bambina sepolta da secoli, due orecchini, un braccialetto… e la mia curiosità. Dicono che la curiosità può uccidere il gatto, ma nessuno ti avverte che può anche stroncare la carriera di un’archeologa ancora in prova.

Un deposito può essere pericoloso per una giovane archeologa

Tra carriole di terra, silenzi imbarazzanti e voci scomode, una giovane archeologa si ritrova nel posto più scomodo — quello che nessuno vuole: in mezzo. Non ancora dentro la necropoli, ma già nel mirino. Non ancora protetta, ma già scomoda. In un ambiente dove ogni parola può diventare un deposito… e seppellirti.

Ma da quel…

Scavi e scoperte: La mia prima sepoltura

Un’archeologa giovane scruta con meraviglia lo scheletro sepolto in un sito archeologico, mentre annota impressioni su un quaderno. Sullo scheletro ci sono alcuni gioielli, mentre un supervisore osserva in background.

La mia prima, emozionante scoperta

(…e come fui gentilmente allontanata dal luogo del mistero archeologico) La fortezza sembrava un gigantesco nido abbarbicato in cima alla collina, a guardia della città odierna. L’autobus si fermò alla bocca di una stradina sterrata che portava su, verso l’antica città. Ne scese un piccolo sciame di uomini — e qualche donna — tutti ancora…

sono Leme

Questo è il mio angolo di Internet dedicato alle avventure – vere o quasi – simili a ciò che vivono spesso gli archeologi, soprattutto quelli alle prime armi.
Tra scavi, disastri, scoperte e sorprese, ti invito a seguirmi in questo viaggio fatto di peripezie, risate e un po’ di polvere.

Zaino in spalla… si parte!

Manda un segnale… anche di fumo